Documenti digitalizzati
Con l’occasione di una ricognizione complessiva dei depositi in cui è collocato l’archivio comunale e l’attuazione di una selezione per lo scarto sono stati realizzati tra il 2017 e il 2018 due interventi di valorizzazione della documentazione dell’archivio. Il primo è costituito da una selezione di documenti che sono stati digitalizzati, il secondo è relativo alla realizzazione di un sistema di informazione geografica basato sulla documentazione prodotta per l’attuazione del Catasto Lombardo-Veneto elaborato tra il 1824 e il 1853. È stato fondamentale per la selezione dei documenti d’archivio il supporto dell’inventario Inventario realizzato nell’ambito del progetto Archidata nel 1990 (Archivio storico del comune di Tirano. Inventario d'archivio) curato da Mariuccia Franzini, Paola Piasini, Gigliola Stampa, Graziella Vetti, e Diego Zoia. Le descrizioni dell’inventario degli atti d’archivio sono reperibili a questo collegamento: https://www.lombardiabeniculturali.it/archivi/complessi-archivistici/MIBA00A422/.
Da qui si apre la scheda con il visualizzatore. In alternativa, la struttura dell'archivio mostra dove stanno le carte, e la cronologia le allinea sulla linea del tempo.
Il Medio Evo 24
1465. I consiglieri e capifamiglia di Tirano investono a locazione per 9 anni i vicini di Brusio del diritto di pascolo ed alpeggio su appezzamenti di terreno boschivo, pascolivo, sassoso ed incolto in Caprinario e a Viano
1429. Stefano de Quadrio e Bernardo Malacria, arbitri nella lite tra i comuni di Tirano e Poschiavo e Brusio, condannano di Brusio e Poschiavo a pagare al comune di Tirano i fitti dovuti sugli alpeggi nella zona di confine tra le due comunità
1364. Il consiglio del comune di Tirano investe a locazione per 9 anni frate Spagnolo di Carate e frate Venturino di Albosaggia dell'alpe di Trevisina in monte di Tirano ai confini con Poschiavo
1354. Salvatore Baddi di Tirano, frate e monaco di San Romerio e Pastore e di Santa Perpetua, cede un prato a Tirano in Zalende, una selva a "Bevorchas", un prato in Elda
1301. Atto Capitanei di Stazzona e donna Anexia, vedova di Ansemo Capitanei, vendono ai frati delle chiese di San Romerio e Santa Perpetua la metà indivisa delle due alpi di Stavello e di Tegiale, site in comune di Tirano
1301. Atto Capitanei di Stazzona, insieme ad altri rubò 11 agnelli ai frati di S. Romerio e S. Perpetua
1253. I vicini di Tirano, riuniti in assemblea plenaria dei capifamiglia confermano le investiture ad accola conferite alle chiese e confratelli di San Remigio e Santa Perpetua
1253. I vicini di Tirano eleggono quali procuratori ed incaricati per ogni investitura ad accola di terre e boschi del comune di Tirano Bertramo Bado, Zanolla Boneto, Pietrino di Immelda ed Egenallo Ferrari
1252. Il consiglio generale del comune di Como, sotto la presidenza del podestà Gabriele de Pedrascinis conferma l'investitura ad accola di vari beni le chiese di San Remigio e Santa Perpetua
1252. Il consiglio generale di Como vende ai frati di San Remigio, rappresentati dal caneparo Ottone Migoloni di Tirano, tutte le accole del comune di cui i frati erano stati investiti
1228. Lorenzo Sabatini, caneparo del comune di Tirano, dichiara di aver ricevuto da Giovanni Bormino, monaco della chiesa di San Remigio, 7 lire di imperiali meno 5 soldi per le 20 some di grani che i monaci avevano acquistato dal comune
1215. Anselmo e Giovanni, ministri, e Bonizo e Lorenzo conversi della chiesa di San Remigio si impegnano verso Fedele De Tellino di Tirano, decano del comune, a pagare ogni anno al comune di Tirano un congio di vino e due congi e 1 staio di
1213. Aroldo Baddo e Bono di Igeltruda, decani del comune di Tirano investono ad accola Anselmo, converso e rettore della chiesa di San Remigio, di un appezzamento boschivo in territorio di Tirano, situato oltre il mulino di San Remigio
1211. Lafranco Strepazuchi di Plantoledo di Tirano vende ad Anselmo converso della chiesa di San Remigio, un terreno in territorio di Tirano situato sopra la vigna dei conversi e vicino alla roggia
1209. Albertino di Sassina, decano del comune di Tirano, col consenso dei vicini investe Giovanni fu [Bonomo] di Menegone di Tirano di un appezzamento di terra situata a Tirano in località Alono
1197. Martino Bado e sua moglie Franca, con Albizo Bado e la moglie Richelda, tutti di Tirano, vendono a Martino converso di San Romedio un appezzamento con castagni a Tirano in Alono
1192. Gonselmo e Martino custodi della chiesa di San Remigio, situata in pieve di Villa di Tirano, permutano con Bono Tanzo di Poschiavo alcuni beni
1158. Domenico detto Lurega di Castione di Chiuro e la moglie Franca rinunciano tutti i diritti e le pretese su beni mobili e immobili in eredità
1153. Bono e Bona di Bormio, professanti legge romana, vendono i loro beni, case, edifici, aie, corti e fondi giacenti in territorio di Tirano
1140. Autorizzazione del Vescovo i vicini di Tirano ad investire i conversi della chiesa di San Remigio di terre concilive ad accola
1140. Questioni sorte tra i conversi della cappella di San Romerio e i chierici della chiesa pievana di Villa
1138. Vendita di un terreno a "Ronco Capiludo" in territorio di Villa
1106. Omodeo di Chiuro fu Andrea di Como, di legge romana, cede in uso alla chiesa di San Remigio ogni sua proprietà "in loco et fundo" di Brusio
1078. Vendita di un bosco con terreno e cascina nel territorio di Tresivio in località PradellaL'Età Moderna 43
1582. Transazione tra il comune di Tirano, il comune di Brusio e la contrada di Zalende
1651. Grida di Antonio Gaudenzio, podestà di Tirano.
1569. Gli oratori delle Tre Leghe pronunciano sentenza sulla controversia tra i comuni di Tirano, Poschiavo e Brusio relativa al furto di animali e merci fatta dai Brusaschi e Poschiavini a danno delle proprietà di San Remigio del comune di Tirano
1648. Grida di Andrea de Porta, podestà di Tirano.
1569. Romerio Curti e Romerio de Homodeo deputati alla chiesa di Santa Maria del ponte della Folla di Tirano, investono a locazione per 9 anni Stefanino Mayfredi de Soltugio e Battista del Chioca, in solido, di alcuni appezzamenti di terreno con edifici
1799. Riorganizzazione del terziere superiore della Valtellina.
1531. Giovanni Schmidt, giudice, ed i commissari eletti dalla dieta delle Tre Leghe di Illanz definiscono la controversia tra le comunità di Tirano, Brusio e Poschiavo relativa alla proprietà delle chiese di San Remigio e Santa Perpetua
1645. Obbligo di portare i bovini in alpeggio.
1531. Giovanni Schmidt, giudice, e i commissari eletti dalla dieta delle Tre Leghe di Illanz definiscono la controversia tra la comunità di Tirano e quella di Brusio e Poschiavo relativa alla proprietà dei beni delle chiese di San Remigio e Santa Perpetua
1649-1800. Atti vari del Atti vari relativi della Comunità di Valle e del Terziere superiore.
1526. I commissari delle Tre Leghe eletti dalla dieta di Illanz definiscono una controversia confinaria tra le comunità di Tirano, Brusio e Poschiavo, relativa ai confini tra il territorio della Valtellina e quello della lega Caddea
1644. Divieto di inizio di vendemmia fino a metà ottobre.
1635. Divieto di esportazione di latticini e vitelli.
1634. Divieto d'uso delle pistole
1631. Grida di Antonio Homodeo, luogotenente di podesteria di Tirano.
1479. Arbitrato per la definizione dei confini tra Tirano e Sernio.
1689. Arbitrato nella controversia tra i comuni di Tirano e Sernio.
1677. Arbitrato nella vertenza confinaria tra le comunità di Tirano e Sernio.
1676. Richiesta fatta dal consiglio di Tirano di accertamento delle spese fatte per la lite contro il comune di Sernio per i confini.
1676. Apposizione di termini di confine in Valchiosa nella vertenza tra i comuni di Tirano e Sernio.
1473. Arbitrato per i confini tra Tirano e Sernio.
1593. Arbitrato di per la controversia confinaria tra le comunità di Tirano e Sernio.
1663. Locazione concessa a Matteo di Giovanni detto del Marione dal parroco e dai deputati della chiesa di S. Pietro Martire di Baruffini.
1645. Locazione concessa dai deputati della chiesa di S. Pietro martire di Baruffini a Martino Rinaldi detto del Marione.
1746. Locazione da parte dei deputati della chiesa di S. Pietro martire di Baruffini a Matteo e Bartolomeo Rinaldi detti del Marione.
1563. Altro arbitrato per i confini tra Tirano e Sernio.
1473. Arbitrato per i confini tra Tirano e Sernio.
1512. Livello Pedracini
1730. Imposte e taglie
1570. Le misurazioni dei terreni
1624. Lista delli alloggi fatti per il signor Claudio Venosta di Tirano dall'ingresso sino alla partenza dell'armata francese
1705. Libro delle mendanze.
1782. In che modo dovranno essere eletti i deputati della Fabbrica della Chiesa della Madonna
1625. Libro spese della comunità di Tirano.
XVIII sec. "Rubrica di tutte le scritture dell'archivio in Tirano".
1620. Deliberazioni del Consiglio della comunità di Tirano
1765. Capitoli nuovi della comunità di Tirano
1721. ... a causa di provvedere ad ulteriori abusi, riparo di rovine et altri ordini necessari ...
1751. Riforme per evitare equivoci, confusioni, liti, interpretazioni dannose...
1741. Il bando delle capre, dannose ai boschi e alle vigne
1733. Le dodici contrade di Tirano approvano i nuovi capitoli sui boschi
1606. Statuti del comune di Tirano
sec. XVII. Statuti del comune di TiranoL'Età Contemporanea: l'Ottocento 39
1862. Strada comunale che da Tirano conduce ai Baruffini.
1847-1864. Casa comunale
1854. Caserma in Tirano.
1847. Casa comunale ora caserma carabinieri.
1847. Ufficio e carceri della Pretura di Tirano.
1847. Opere di adattamento del locale detto il Baitone, situato a pianterreno del palazzo municipale ad uso di una nuova caserma per la gendarmeria.
1847-1863. Opere di manutenzione alla casa parrocchiale.
1798-1799. Corrispondenza degli agenti delle comunità con il Cancelliere del censo.
1882. Mappe Venosta.
1882-1889. Le mappe Venosta
1883. Il sindaco riceve le mappe Venosta dal Ministero delle finanze.
1883. Consegna delle mappe Venosta.
1889. Il Ministero delle finanze rende al comune le mappe Venosta.
1819. Progetto di circondare con colonnette l'area antistante la chiesa parrocchiale di San Martino di Tirano.
1812-1869. Ordine pubblico.
sec. XIX. Il Santuario delle Madonna di Tirano.
1809. Programmi e libri per le scuole.
1846. Scuola elementare maggiore maschile.
1844. Trasmissione dell'ingegnere Damiano Visetti della mappa di Baruffini al Collegio Peritale.
1844. Pagamento della mappa per il confine tra Tirano e i Grigioni.
1844. Linea di confine che separa il territorio del comune di Tirano da quello del Cantone dei Grigioni.
1843-1844. Vertenza confinaria con il Cantone dei Grigioni.
1843. L'aggressione a Bombardieri del 23 novembre 1843.
1813. Cognomi da darsi a chi ne è mancante.
1802. L'occhietto.
1816. Descrizione dello stemma scelto da Sua Maestà Reale Apostolica pel Regno Lombardo-Veneto.
1802-1816. Ordine burocratico.
1844. Vecchie disposizioni e statuti economici.
1811. Visita del Prefetto del Dipartimento dell'Adda.
1860. ...che un bel fucile ed uno spadaccino sono un bel talismano per noi ...
1892. L'eccidio del 26 maggio.
1892. Gravissimi fatti avvenuti il 26 maggio.
1893. Feste da ballo.
1890-1894. Licenze di esercizi di alberghi, osterie, caffè.
1876-1889. Pane e formaggio.
1855. Progetto di regolamento per la Società della biblioteca di Tirano.
1889. Rusconi Giacomo, suonatore ambulante
1845. Regolamento della biblioteca comunale
1860. Richiesta della Società Filarmonica di un sussidio annuo al comune.